mercoledì 2 gennaio 2013

le storie della cosa - libri di settore

"Orecchini etnici. 
Asia, Africa, America"

Autore: Anne Van Cutsem
Anno: 2001
Editore: Skira


le parole della cosa - dalla Bibbia


Un orecchino d’oro, e un ornamento d’oro speciale, è il saggio che riprende per l’orecchio che ode.

Fin dai tempi più antichi i gioielli d’oro sono stati altamente apprezzati per il loro valore e la loro bellezza. Quando Giuseppe divenne primo ministro d’Egitto, ricevette dal faraone una collana d’oro. (Genesi 41:42) A Rebecca furono dati un anello d’oro da naso e due braccialetti d’oro, del valore attuale di un paio di milioni di lire. (Genesi 24:22) Senza dubbio quei doni preziosi furono accolti con gratitudine e portati con piacere.
La Bibbia parla di gioielli simbolici che valgono assai più di quelli portati da Giuseppe e Rebecca. Proverbi 25:12 dice: “Un orecchino d’oro, e un ornamento d’oro speciale, è il saggio che riprende per l’orecchio che ode”. Quando si danno consigli basati sulla Parola di Dio anziché sulle proprie opinioni, si fa un dono di vero valore. Perché? Perché in realtà quei consigli vengono da Geova stesso. La Bibbia ci dice: “Non rigettare, o figlio mio, la disciplina di Geova; e non aborrire la sua riprensione, perché Geova riprende colui che ama, come fa anche il padre col figlio di cui si compiace”. (Proverbi 3:11, 12) Quando chi riceve i consigli li accetta umilmente e li mette in pratica, è come se si adornasse con un orecchino d’oro. È proprio come dice l’ispirato proverbio biblico: “Felice è l’uomo che ha trovato la sapienza, e l’uomo che ottiene discernimento, poiché averla come guadagno è meglio che avere come guadagno l’argento e averla come prodotto che l’oro stesso”. — Proverbi 3:13, 14.
W97 15/12 p. 32 

le parole della cosa - proverbio tarantino

'A Madonne sape a cci porte le recchíne!
La Madonna sà chi porta gli orecchini

Questo detto si cita quando qualcuno generosamente vorrebe dare qualcosa in favore dei bisognosi, ma che ha le risorse molto limitate se non nulle.
Per una grazia ricevuta o per devozione le nostre nonne portavano volentieri in dono alla Madonna di Siponto un quadro ex-voto, o un braccialetto o un paio di orecchini d’oro.
Se qualche donna non ne aveva la possibilità, si persuadeva che la Madonna avrebbe apprezzato le sue buone intenzioni. La Vergine conosceva pure chi invece gli orecchini li serbava gelosamente per sé.
Il proverbio viene citato quando qlcu ostenta larghezza di mezzi, fa il grannezzüse, ‘u vandasciòtte.
Costui non sa che i meno abbienti posseggono i veri “beni”, i veri valori dei quali lui e tutti i ricchi sono carenti, ossia la generosità, la solidarietà, l’accoglienza, l’amore verso i più sfortunati. Ma la Madonna lo sa! 







le storie della cosa - libri di settore

"Earrings
from antiquity to the present"

Autore: D. Mascetti, A. Triossi 
Anno: 1999
Editore: Thames & Hudson




le parole della cosa - libri, biografia

"L'orecchino di rubino.
Una ricerca spasmodica, una sola vita da scommettere, un risultato inaspettato"

Autore: Roberto Albano
Anno: 2012
Editore: Articolicristiani Edizioni



Le parole della cosa - libri, narrativa

"L'orecchino
il destino è uno zingaro con un orecchino solo, l'altro invece, lo lascia sempre in giro"

Autore: Ecuba (pseudonimo)
Anno: 1990
Editore: Gitti



recensione

le parole della cosa - libri, narrativa

"L'orecchino di Zora"



Autore: Duska Kovacevic
Anno: 2007
Edizioni: Eks&Tra




"… all'interno della scatola c'è qualcosa che le fa sparire il sorriso dalle labbra lasciandola immobile. Zora, senza che Safet se ne accorga tira fuori un orecchino pendente a forma di goccia. … Sulla mano di Zora si nota un leggero tremore mentre tocca la superficie levigata di quell'oggetto che con sorpresa si è trovata tra le cose che lei stessa aveva impacchettato. Lo tocca, ma non vuole stringere l'orecchino luccicante della cui sopravvivenza era ignara. E come un'onda, il peccato, fino a quel momento relegato in qualche angolo remoto della memoria, si riversa nella sua conoscenza."